Colonia diurna di Cascina Vesco e Villa Girelli
Cenni storici e architettonici
I padiglioni della colonia diurna vennero edificati per meglio ospitare le attività ludiche provvisoriamente organizzate nella vicina Cascina Vesco, adibita poi a scuola materna; l’accesso alla struttura era riservato ai figli dei dipendenti Olivetti di età compresa fra i sei e i quattordici anni.
Il complesso architettonico sorge sulla collina di Montenavale e si compone di cinque padiglioni con struttura in legno funzionalmente affiancati ad un vecchio fabbricato rustico riadattato, dove sono alloggiati i servizi centrali, le cucine e le attività integrative come musica, ceramica, ecc, ..
I primi tre padiglioni furono costruiti nel 1970 ed ottennero l’abitabilità nel 1971; i due successivi denominati “oro” e “argento”, presero forma e vennero resi agibili quattro anni dopo, nel 1975.
La scelta del progettista di utilizzare strutture “prefabbricate” in legno, con ampie superfici vetrate, era tesa a favorire il massimo contatto dei ragazzi con i materiali naturali e ‘ambiente esterno.
I tre padiglioni del primo lotto, a pianta quadrata, sono raccolti intorno a una corte aperta sul lato sud e collegati fra loro con camminamenti coperti; il tetto a quattro falde si protende verso l’alto formando una acuta piramide la quale, per effetto di una finestra a nastro che ne segna la base staccandola dalla mantovana sottostante, sembra essere sospesa nel vuoto.

I due padiglioni “oro” e “argento”, di epoca successiva, sono invece isolati e indipendenti, la pianta è sempre a base quadrata ma di superficie più estesa rispetto ai primi tre edifici,e il tetto a quattro falde presenta una inclinazione molto lieve, in totale contrasto con le “piramidi” poco distanti. In prossimità del colmo si aprono otto lucernari zenitali in “perspex”, due per ogni falda, per consentire una buona illuminazione naturale anche al centro del salone sottostante.
In tutti e cinque i padiglioni la copertura è sorretta da travatura a capriate in legno a vista, le parti vetrate sono protette all’esterno da graticci in legno, che salvaguardano le lastre dagli urti accidentali e, nel contempo, arricchiscono i semplici prospetti intonacati a civile.
Ogni edificio è essenzialmente composto da una sala centrale quadrata adatta a tutte le attività libere e alla refezione; la parte centrale è attorniata da spazi più raccolti, separati solo da basse tramezze in legno, adibiti alle diverse attività ordinate fra cui la biblioteca, la falegnameria, la stamperia, la legatoria, il laboratorio fotografico, gli spazi per la pittura, ecc..
L’arredamento interno è stato progettato in stile rustico, che si accosta alle strutture in legno a vista degli edifici.
La colonia dispone in comune con i terreni di pertinenza della Cascina Vesco di un’area verde di oltre 60.000 metri quadrati, attrezzata per i giochi all’aperto e la ricreazione
da Daniele Boltri, Giovanni Maggia, Enrico Papa, Pier Paride Vidari, Architetture olivettiane a Ivrea, 1998, Gamgemi Editore, pp. 271-273
La Cooperativa sociale Alce Rosso e il Centro di Villa Girelli oggi
La cooperativa Alce Rosso è nata nel 1995 con l’obiettivo di fornire servizi educativi e ricreativi di qualità per l’infanzia e l’adolescenza. Fondata da un gruppo di animatori delle colonie stanziali della società Olivetti, la cooperativa prende il nome da un grande gioco di strategia, tradizionalmente proposto ai bambini nei servizi di educazione estiva olivettiani, e dà inizio alle sue attività con la gestione del Centro Estivo di Villa Girelli per conto dell’Olivetti stessa.
Le possibilità date dalla L. 285/97 permettono alla cooperativa di prendere in gestione la struttura di Villa Girelli, insediandovi, nel 1998, una ludoteca e consentendo, quindi, al pubblico di utilizzare gli spazi durante tutto l’arco dell’anno anziché durante i soli mesi estivi.
L’apertura al pubblico del Centro di Villa Girelli ha dato avvio ad un duplice percorso: da un lato, recuperare il patrimonio pedagogico Olivetti, l’esperienza del C.I.G.I. (Comitato Italiano Gioco Infantile), dei parchi Robinson e la struttura stessa di Villa Girelli; dall’altro, rispondere ad una forte esigenza del territorio creando un luogo dove i bambini, e non solo loro, possano trovare un canale di espressione dei propri bisogni e della propria creatività, siano attivamente coinvolti in tutti gli aspetti dell’esperienza educativa e possano intessere relazioni sociali nuove e positive.
In breve tempo, la cooperativa ha ampliato la gamma di servizi educativi offerti sia presso il Centro di Villa Girelli che sul territorio canavesano. Dal 2000, infatti, ha esteso le sue attività anche al di fuori del Centro di Villa Girelli ed ha consolidato la sua esperienza nella progettazione e/o gestione operativa e pedagogica di numerosi servizi educativi come, ad esempio, asili nido, spazi incontro per genitori, servizi di accoglienza scolastica, servizi di sostegno a bambini con bisogni speciali, centri di aggregazione giovanile, informagiovani, centri per la cultura giovanile, percorsi formativi per operatori del settore educativo.
Nel 2005 la cooperativa Alce Rosso ha acquistato l’immobile di Villa Girelli dando maggiore stabilità al proprio progetto di recupero, reinterpretazione e innovazione del patrimonio pedagogico Olivetti e rispondendo alla forte esigenza del territorio di continuare ad avere servizi educativi accessibili e di qualità.
Proprio in quest’ottica, la cooperativa Alce Rosso sta inoltre cercando di rinnovare la struttura di Villa Girelli adeguando alle nuove normative l’intero immobile, in particolare i padiglioni e gli arredi del parco giochi. Grazie ad un finanziamento ottenuto dalla Regione Piemonte e ad un innovativo progetto pedagogico, nel 2006 è stato realizzato il completo restauro del Padiglione Rosso per l’apertura del Micronido di Villa Girelli.



















